Il documentario ‘Bambini Guerrieri’ nella Grande Casa di Peter Pan

Secondo appuntamento con la rubrica #documentari. Questa settimana avendo raccontato la storia di Dina e la sua esperienza nel Dynamo Camp, abbiamo cercato di offrirvi un documentario che potesse riguardare e toccare il medesimo tema. Così ci siamo messi comodi e abbiamo guardato con molta attenzione ‘Bambini Guerrieri’ di Claudio Pampinella e Daniele Cini, prodotto dalla Talpa Sas e andato in onda per la prima volta su Rai il 15 marzo del 2014.

Cinque storie diverse di bambini malati racchiuse in cinquantadue minuti. Nella Grande Casa di Peter Pan, presso il quartiere di Trastevere a Roma, le famiglie vengono accolte e l’occhio del documentario è fisso sulle loro vite, pronto a catturare la quotidianità del loro destino. Se da una parte la lotta contro il tumore è continua e offre un sottofondo di tristezza e malinconia, dall’altra ci sono i giochi, le risate di quelle piccole creature che intanto crescono e vivono. Questo sottofondo abbraccia tutta la Casa dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Khalid, Nicoletta, Areeg, Alice e Marta– i nomi dei cinque bambini- sono accompagnati in questi sei mesi dai loro familiari, quelli che per varie ragioni sentono fortemente gli effetti della malattia nel proprio cuore. C’è però un’altra storia che si unisce a queste, quella di due mamme che hanno entrambe perso un figlio nel 1994, quella della loro sfida partita con la fondazione dell’associazione Peter Pan onlus e proseguita con l’obbiettivo di aiutare i genitori dei bambini malati di cancro ricoverati al Bambin Gesù. Come dicevamo prima, la tristezza e la malinconia della malattia viene interrotta dalla grande vitalità, energia e amore di tutti i volontari della Grande Casa. Nel documentario di Pampinella e Cini quest’atmosfera è quasi tangibile ed arriva senza freni diritta allo stomaco, lasciandoci riflettere su come vivere un’esperienza del genere possa essere davvero difficile. L’invito è naturalmente quello di non fermarsi e di continuare a lottare perché- si dirà anche nel documentario- i numeri dicono che il 75% dei bambini alla fine riesce a salvarsi. Una lotta tra la vita e la morte raccontata con sensibilità e grande tatto, grazie a quel tocco di realtà che abbraccia l’intera narrazione. Un racconto del reale che lascia riflettere e comprendere. Ci fa conoscere il ‘miracolo’- nei fatti (ancora oggi vive grazie a erogazioni liberali di aziende e privati e al lavoro degli oltre 200 volontari. Solo alla fine del 2013, dopo una minaccia di sfratto, la Giunta Zingaretti, appena eletta, ha permesso a Peter Pan di continuare per altri 5 anni la sua missione fondata sul volontariato)- di questa associazione.

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