I “Bambini nel tempo” nel documentario Rai su “L’Italia, l’Infanzia e la TV”

L’Italia, l’infanzia e la TV. Testimonianze preziose, momenti catturati e conservati negli archivi delle Teche Rai, tasselli di un grande mosaico che si compone strada facendo, raccontando i mutamenti dell’Italia, dagli anni 50 a oggi, da un punto di vista sorprendente, preciso e leggero: quello dei bambini”. C’è sembrato giusto questa settimana, avendo raccontato la storia di Mario, proporvi il documentario prodotto da Rai Teche e Rai Cinema di Maria Pia Ammirati, Roberto Faenza e Filippo Macelloni: “Bambini nel Tempo. L’Italia, l’infanzia e la TV[TRAILER]. In sessantacinque minuti il racconto di un Italia vista con gli occhi ed i pareri dei bambini.

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un frammento del documentario ‘Bambini nel Tempo. L’Italia, l’Infanzia e la TV’

Un film documentario interattivo con la regia di Roberto Faenza e Filippo Macelloni, i quali ci riportano indietro nel tempo di cinquant’anni, riproponendo immagini d’archivio delle Teche Rai con pareri e interviste realizzate in compagnia di bambini. “Un racconto coralesi legge nella sinossi del docufilmin cui mettiamo a confronto bambini che si trovano di fronte alle stesse domande, o alle stesse situazioni, paure, emozioni, scelte, in momenti diversi della storia del nostro Paese. Il mondo (e l’Italia) che cambia. I bambini lavoratori delle campagne del Lazio o del Veneto degli anni 50 (ma ancora nel 1974 bambini pastori sulle montagne della Valtellina o ambulanti in periferia di Roma), le vacanze in colonia degli anni 60, le scuole sperimentali degli anni 70, gli spazi per giocare che si modificano nelle città in trasformazione, la sicurezza e la rigidità della vita in una famiglia tradizionale in Lombardia nel 1965 e quella imprevedibile in una famiglia allargata a Napoli nel 1983, la povertà mostrata senza pudore in un paese sull’appennino emiliano nel 1959 e quella nascosta della periferia di Torino a metà degli anni 90, l’impatto epocale della tecnologia digitale, le aspirazioni e i sogni che riflettono la società che si evolve (e che a volte nei bambini rimangono gli stessi)”.

[GUARDA il TRAILER del DOCUMENTARIO]

Cambia il linguaggio, cambiano le parole, l’atteggiamento di fronte all’obiettivo e questo è più che visibile nel lavoro di Faenza e Macelloni, dove i cambiamenti diventano il risultato di un processo socio-culturale che anche nei bambini prende forma e si manifesta . “Cambia il modo in cui la TV racconta l’infanzia e ‘usa’ i bambini. A volte cambiano i vestiti, il paesaggio, la qualità delle immagini (spesso sono più belle, più curate, più “cinematografiche” quelle in bianco e nero, girate in pellicola fino agli anni 70…) ma è come se fosse un unico discorso, in cui bambini di epoche diverse si passano la parola. Bambini nel tempo è il racconto di un’Italia vista dal punto di vista dei bambini, un Paese che è mutato nel tempo mutando stili, linguaggi, costumi, volti e voci”. Con l’ausilio del vasto materiale storico e di repertorio dell’Archivio Teche della Rai, è digitalizzato e restaurato a cura del polo tecnologico di Teche Torino, questo lavoro avrà “anche una versione interattiva, fruibile attraverso web/tablet/smart TV che consentirà un coinvolgimento degli spettatori e li guiderà nell’approfondimento dei materiali utilizzati (visione di alcuni filmati nella loro versione integrale, articoli di giornali e riviste, interviste ecc.)”.

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