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Azzardo e Slotmob: “Un cappuccino e un cornetto, grazie!”

Dopo la sveglia sono in pochi quelli che rinunciano alla colazione. Nella maggior parte dei casi arriviamo a tavola di corsa e mezzi assonnati, senza essere del tutto consapevoli di quello che stiamo facendo. C’è chi, però, alla colazione di sabato prossimo, il 7 maggio, ci arriverà sveglio, deciso e motivato. Se provate a chiedere a Sara “dove andrai a fare colazione quel giorno?”, vi risponderà: “a Re di Roma, in un bar che ha scelto di dire no all’azzardo”. Sabato 7 maggio, infatti, è la “Giornata nazionale Slotmob”, un evento che vuole premiare i bar che hanno deciso di rinunciare agli introiti di slot machine, scommesse e gratta e vinci, nella profonda convinzione che le scelte controcorrente possono scalfire un sistema economico ingiusto che, in ragione del profitto, non esita a sacrificare la dignità delle persone. Fare colazione con “un cappuccino e un cornetto” in uno di questi bar è un piccolo gesto che però ha un grande valore: sostenere chi scelto di non fare il gioco dell’azzardo che, in fin dei conti non è neppure un gioco, come spesso si usa dire erroneamente.

Perché di gioco c’è ben poco e a per rendersene conto basta leggere la storia di questa settimana.

Dietro a questa colazione c’è un’altra idea di economia possibile e condividere questo momento è solo l’ultimo appuntamento di un percorso di sensibilizzazione dei cittadini e del quartiere. Nel periodo che precede agli slotmob, infatti, sono organizzati incontri informativi sul territorio per favorire la consapevolezza riguardo a questo tema, che diventa di fatto l’esempio delle storture dell’economia capitalistica. La logica degli slotmob, inoltre, non è solo una denuncia dell’azzardo e con esso del sistema. Al gioco d’azzardo viene contrapposto il “buon gioco”, quello fatto di tornei di calcio balilla, scacchi e dama. Giochi che favoriscono quella che è la prima vittima dell’azzardo: la relazione. Svuotando il gioco del suo valore, un aspetto importante a qualsiasi età, si rinuncia alle possibilità di relazione ad esso collegate.

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Per concludere bisogna fare un cenno alle battaglie politiche che ha portato avanti questo  movimento apartitico a cui aderiscono comuni, movimenti e più di 100 associazioni della società civile. Oltre ad ottenere il divieto di mandare in onda pubblicità riguardanti l’azzardo in alcune fasce di orario, e i limiti sugli orari e le distanze da parte di amministrazioni che tentano di arginare questo fenomeno, l’ultima chiamata all’azione è quella di scrivere una lettera al Presidente della Repubblica, in quanto garante della Costituzione, per spingerlo a prendere posizione su questo tema. Maggiori informazioni a riguardo si possono leggere sull’articolo di Città Nuova di Carlo Cefaloni dello scorso 29 aprile [leggi].

In molti parteciperanno alla giornata nazionale e saranno organizzati più di 50 slotmob in diverse città italiane tra cui Aosta, Arezzo, Bologna, Brescia, Catania, Milano, Lucca, Pescara e Reggio Calabria. Ci saremo anche noi di Lettere dalla Realtà, se non potete raggiungerci a Roma potete mandarci una foto dai tanti altri slotmob presenti in tutta Italia. L’elenco completo lo potete trovare sulla pagina ufficiale https://www.facebook.com/Slotmob/?fref=tsCosa aspettate a partecipare?

a cura di Tommaso Gavi

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