vite-in-gioco-h

Azzardo, ogni scommessa è debito

Questa settimana abbiamo scelto di raccontarvi la storia di un uomo che sta ancora combattendo la sua battaglia contro il gioco d’azzardo [leggi]. Di storie come queste ce ne sono tante, troppe. In questo approfondimento abbiamo voluto analizzare i numeri del gioco d’azzardo per darvi un quadro generale della situazione italiana.

100 miliardi- Il volume complessivo degli affari dell’azzardo in Italia raggiunge quasi i 100 miliardi di euro, se si considera la somma del gioco legale e di quello illegale. Dei 90 miliardi della contabilità dell’azzardo legale, i maggiori profitti sono ovviamente quelli delle società concessionarie che, a buon diritto, si possono definire multinazionali.

Primo posto europeo- L’Italia ha il primato europeo nella classifica per numero di Vlt (macchine da gioco di ultima generazione) pro capite. Ogni italiano, in sintesi, ha a disposizione il triplo delle macchine di uno statunitense.

1700 euro all’anno- La spesa pro-capite annuale è di circa 1700 euro e il fenomeno colpisce in prevalenza le fasce sociali più deboli come attestano i rapporti della Corte dei Conti. In media quasi 2 mesi di stipendio di un operaio poco specializzato sono mangiati da slot machine e simili, senza contare gli enormi costi sociali derivati dalla dipendenza patologica.

8 miliardi di euro- Il guadagno delle casse statali dal gioco d’azzardo legale si attesta ad 8 miliardi di euro all’anno. A fronte di queste entrate viene giustificata qualsiasi misura che incentivi l’azzardo. Un caso eclatante, forse il più assurdo, è la proposta arrivata in Parlamento per punire comuni e regioni che provano a contrastare con strumenti legali la diffusione delle slot machine. Con l’emendamento 1151 nell’ambito dell’attività relativa alla conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, gli enti in questione verrebbero accusati di danno erariale. E non abbiamo ancora citato l’infiltrazione delle mafie nel gioco sia legale che illegale. Casinò, sale slot, Bingo sono un ottimo strumento per ripulire e far entrare nel circuito legale soldi provenienti da attività illecita.

vite-in-gioco-q

Questi e altri aspetti della questione sono approfonditi nel libro ‘Vite in gioco – oltre la slot economia’ di Carlo Cefaloni. Il volume, che approfondisce il tema dell’azzardo sotto diversi punti di vista, avvalendosi di diverse collaborazioni, ha però anche uno scopo più profondo: riflettere sul sistema economico attuale di cui l’azzardo è uno dei tanti esempi. È netta la denuncia di un’economia capitalista fondata sulla visione riduzionista dell’uomo e dell’economia in virtù della quale è consentito calpestare la dignità umana, riaffermando il primato del profitto. La finalità di Slotmob, approfondite nel libro, è quella di rompere questo meccanismo, puntando su una visione economica che privilegi la relazione, scommettendo sulla natura positiva dell’uomo.

Per un approfondimento completo di questi contenuti vi invitiamo a leggere ‘Vite in gioco oltre la slot economia’. È possibile acquistare il volume direttamente domani, nelle 60 piazze italiane che aderiscono allo Slotmob Fest (a Roma la manifestazione si svolgerà dalle 9.30 alle 13 a piazza Re).

Il movimento Slotmob interpella il nostro Governo e ciascuno di noi chiedendo se sia davvero inevitabile un sistema che si arricchisce sull’impoverimento economico, relazionale, psicologico, sociale. Per questo nel suo manifesto, che verrà presentanto domani in tutta Italia, Slotmob invita i cittadini a percorrere insieme un cammino di libertà dal potere dei soldi sulla vita personale e collettiva, un cammino che sta iniziando solo ora, con la certezza che “La consapevolezza dei problemi e l’impegno civico sanno rovesciare rapporti di forza che sembrano impossibili da modificare.” Come si può leggere dal manifesto di Slotmob [leggi].

a cura di Tommaso Gavi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *