Unioni civili: dopo la nuova legge, a breve le prime coppie omosessuali

Due persone dello stesso sesso possono costituire un’unione civile anche in Italia. È quanto previsto  dalla legge n. 76 del 20.05.2016 dal titolo ‘regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze’. La legge sulle Unioni civili, meglio conosciuta come ddl Cirinnà, è stata approvata con 372 sì, 51 no e 99 astenuti l’11 maggio scorso. Tuttavia le prime unioni civili saranno registrate presumibilmente tra la fine di giugno e l’inizio di luglio in quanto mancano ancora alcuni decreti attuativi governativi, che devono essere approvati entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Chi può costituire un’unione civile?  Due persone maggiorenni dello stesso sesso purché non sposate, tramite una dichiarazione all’ufficiale di stato civile e in presenza di due testimoni.  La coppia diventa quindi una ‘specifica formazione sociale’ con gli stessi diritti e doveri, con l’obbligo di assistenza morale e materiale e con quello di coabitazione. Ognuno dei partner deve contribuire ai bisogni comuni in base al suo lavoro e alla sua capacità contributiva. Sarà inoltre decisa di comune accordo una residenza, la durata dell’unione e un eventuale cognome comune.

La coppia ha diritto alla reversibilità della pensione e le norme in materia di successioni sono le stesse applicate al regime patrimoniale della famiglia. Non è stata prevista la stepchild adoption ovvero l’adozione in casi particolari, quell’istituto giuridico che permette al figlio di essere adottato dal partner  del proprio genitore. Tuttavia un apposito comma non esclude a priori un pronunciamento del giudice relativo all’adozione in quanto ‘resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti’. A differenza del matrimonio non esiste alcun obbligo di fedeltà e per una successiva separazione è sufficiente la volontà di uno dei due partner. Lo scioglimento effettivo dell’unione civile richiede tre mesi di tempo.

A cura di Tommaso Gavi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *