Cultura e pubblica istruzione, a che punto è l’Italia rispetto agli altri paesi europei?

Gli ultimi dati disponibili sulla spesa che ogni stato europeo destina a cultura e pubblica istruzione sono quelli del 2014. Secondo il rapporto Eurostat l’Italia è ultima per quanto riguarda la percentuale di fondi pubblici destinati all’Istruzione, penultima in relazione alla spesa per la cultura.

Se si prende in considerazione la percentuale d’investimento rispetto al Pil (Prodotto Interno Lordo), l’Italia con il 4,1% si aggiudica il penultimo posto ex-equo con Spagna, Bulgaria e Slovacchia, e seguita solo dalla Romania. La media europea si attesta a 4,9%. La differenza di meno di un punto percentuale però rappresenta miliardi di euro di investimento, basti pensare che il Pil italiano rientra nell’ordine di grandezza delle migliaia di miliardi di euro.

Per quanto riguarda la suddivisione della spesa, per l’educazione primaria l’Italia è in linea con la media europea, quella secondaria è di poco inferiore, quella dell’educazione terziaria è nettamente sotto la media. 0,3% rispetto allo 0,8%. Gli investimenti in favore della formazione universitaria, della ricerca e dell’istruzione post universitaria sono decisamente inferiori rispetto a quelli del resto dei paesi dell’Unione.

E che l’Italia sia il paese che spende di meno nell’istruzione rispetto al proprio Pil, considerando gli stati europei dell’OCSE, lo registra anche il rapporto Istat dell’ultima settimana del 2014. L’Italia in quell’anno ha investito il 4,6% del Pil, tre punti in meno rispetto alla capolista Danimarca.

Questi dati sono ancora peggiori se si prende in considerazione la percentuale di Pil investita nella spesa pubblica. In questa voce di spesa l’Italia nel 2014 ha superato la media europea con il 51,3% rispetto al 48,2%. Superano la spesa italiana Finlandia, Francia, Danimarca, Svezia e Portogallo. Resta più bassa invece la spesa della Germania.

In questo insieme di numeri e statistiche, bisogna ricordare però che ad occuparsi dell’istruzione e dell’educazione sono sempre persone comuni: gli insegnanti. Il loro lavoro infaticabile è condizionato sicuramente dagli investimenti ma, in molti casi, la passione dei docenti riesce ad ottenere risultati veramente incredibili se considerato il quadro di insieme. Una delle storie di queste persone a cui ognuno di noi deve molto è quella che abbiamo voluto raccontarvi: la lettera della realtà di Marina Costa.

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