#letteredalSirenFestival: arrivati a Vasto

Sole, mare e tanta musica, in un città affacciata su un golfo splendido, ci hanno dato il benvenuto ieri pomeriggio, nel nostro arrivo a Vasto, per iniziare a respirare l’atmosfera d’attesa del Siren Festival 2016. Partito ufficialmente ieri con i due eventi in programma (proiezione del film ‘Aladdin’ di Adam Green ed il concerto di Lee Rinaldo) la rassegna musicale entrerà nel vivo a partire da oggi. Per ambientarci nella maniera più giusta possibile e potervi raccontare questo festival con le nostre #letteredalSirenFestival, abbiamo deciso di rivolgerci in primis verso i ragazzi di Vasto, i quali ci hanno spiegato cosa rappresenta il Siren Festival per questa città, le loro esperienze negli anni passati e cosa si aspettano invece da questa edizione.

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Andrea Spadaccini
Andrea Spadaccini

Il primo che abbiamo incontrato è stato Andrea, 25 anni, ingegnere gestionale, attualmente impegnato a Lisbona come project associate. “Questo festival rappresenta davvero una grande possibilità per questa città. In passato Vasto non ha avuto la visibilità che merita ma negli ultimi anni, anche e soprattutto grazie a questa rassegna, questa piccola e meravigliosa città è riuscita a far parlare di sé. Il Siren Festival, per sua natura, è un evento internazionale che nelle passate edizioni ha richiamato intorno a sé tantissime persone provenienti da tutta Italia e non solo. In questi tre anni io ho avuto il piacere di lavorare per il Siren come volontario e devo dire che tutte le esperienze vissute sono state positive. Vedere la propria città trasformata, con palchi allestiti nei punti più caratteristici, ti catapulta all’interno di un’atmosfera quasi magica. Nelle prime due edizioni gli ospiti che si sono esibiti qui hanno confermato le qualità di questo festival. Mi aspetto un crescendo e sono certo che anche quest’anno ci sarà da divertirsi. Io sarò impegnato a Vasto Marina per prestare servizio ancora all’organizzazione. Sarò tra virgolette lontano dagli appuntamenti maggiori, ma avrò comunque modo di vivermi intensamente questo weekend in musica”.

Andrea Spadaccini, 21 luglio 2016- Vasto (Ch)

Andrea Colonna
Andrea Colonna

Camminando verso Piazza del Popolo abbiamo incontrato un altro ragazzo, un altro Andrea. Stavolta davanti a noi abbiamo trovato un ingegnere, musicista e cantante di Vasto (26 anni) che vive a Milano e che ci ha raccontato un po’ le sue impressioni. “Il solo fatto di ritornare nella mia città e trovarla trasformata, con palchi allestiti nei punti più belli del centro storico mi fa essere molto felice. Ormai sono tre anni che il Siren Festival viene organizzato qui e nelle prime due edizioni ho avuto il piacere di godermi la musica offerta da un cartellone di tutto rispetto. Amo la musica e poter respirare l’atmosfera che si crea in città per questo evento è qualcosa di entusiasmante. Di questo ha bisogno Vasto e di questo hanno bisogno i ragazzi vastesi, soprattutto quelli che vivono lontano per diversi motivi. Sono tornato da Milano per non perdermi questo appuntamento e mi aspetto che questa edizione superi le altre, sia in termini di partecipazione che di proposta musicale. Non vedo l’ora di iniziare ad ascoltare un po’ di buona musica”.

Andrea Colonna, 21 luglio 2016-Vasto (Ch)

Marco Lombardi
Marco Lombardi

Tra una camminata e l’altra è arrivata la sera e a raccontarci cosa si aspetta dal Siren Festival quest’anno ci ha pensato Marco, 24 anni di Vasto, neolaureato in Economia a Pescara. “Come penso sia accaduto a molti miei concittadini, il mio approccio col Siren Festival nelle sue prime due edizioni è stato caratterizzato da troppo scetticismo. Non ho preso parte alle prime due edizioni non essendo un amante del genere musicale proposto. Di questo mi pento alla grande perché ad eventi come questo, organizzati nella propria città, bisogna partecipare ed è per questo motivo che quest’anno non mi sono fatto scappare tale possibilità. Sarà la mia prima esperienza al festival e non vedo l’ora di assistere ai tanti concerti in programma. Troppo spesso noi vastesi ci lamentiamo delle offerte che ci sono in città ed il Siren Festival, rassegna di carattere internazionale, è una di quelle cose che credo abbia permesso a Vasto di essere conosciuta maggiormente. Una città in musica che ha ospitato e ospiterà persone provenienti da tutto il mondo. Sarà un lungo weekend questo e spero di vivermelo intensamente, tra un concerto e l’altro. Proprio ieri mi sono laureato in Economia e per festeggiare alla grande, canterò a squarciagola in mezzo a tanta bella gente”.

Marco Lombardi, 21 luglio 2016-Vasto (Ch)

Serena D'Aloise
Serena D’Aloise

Infine, a notte inoltrata, abbiamo incontrato l’ultima vastese della giornata, Serena, studentessa fuorisede a Bologna di Scienze della Formazione. “Questo festival ha fatto rinascere una città come la nostra. Io studio a Bologna e amo prendere parte a concerti e festival musicali. Poterlo fare a Vasto, ascoltando gli artisti di tutto rispetto delle prime due edizioni è stato fantastico. Durante i quattro giorni del Siren il centro storico si popola di facce nuove, persone che amano la musica. Questo ti permette allo stesso tempo di poter conoscere realtà diverse. La lineup dei primi due anni ha avuto un carattere davvero internazionale. I vari The National, Mogwai, James Blake … hanno permesso a questa rassegna di essere identificata come una delle più belle ed interessanti della penisola. Quest’anno, guardando agli ospiti che ci saranno, la mia paura è che questo aspetto sia stato lasciato un po’ in secondo piano. Ci sono molti più artisti italiani. Questo non vuol dire che la qualità sarà inferiore. Allo stesso tempo però forse si può parlare di un festival meno internazionale rispetto agli altri anni. Questa è solo la mia impressione iniziale e sono certa che comunque ci sarà da divertirsi. Spero che il Siren Festival continui negli anni ad essere organizzato a Vasto perché questa città ha solo da guadagnarci. Quindi: buon Siren Festival a tutti!”.

Serena D’Aloise, 21 luglio 2016-Vasto (Ch)

a cura di Silvio Laccetti e Nicola Stivaletta

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