Viaggiare in autostop, sei buoni consigli

In questa settimana dedicata alla storia di Weam [LEGGI] abbiamo scelto di rimanere in tema chiedendo al protagonista del REPORTAGE di darci sei consigli su come intraprendere un viaggio in autostop. Prima di salutarci e partire verso un’altra destinazione, Weam ci ha fornito un piccolo elenco utile per chi volesse intraprendere un’esperienza come la sua.

 

SEI BUONI CONSIGLI PER UN VIAGGIO IN AUTOSTOP:

1. Atteggiamento positivo: la prima regola fondamentale per un viaggio in autostop è avere un atteggiamento positivo che spinga le persone a fidarsi e a non dover avere paura di dare un passaggio ad un estraneo. Piuttosto che pensare alle persone che non ti prenderanno, pensa esattamente il contrario.

2. Puntare il dito in alto: per richiamare l’attenzione di chi è alla guida è meglio tenere il pollice puntato in alto anche se alla lunga questa posizione può farci stancare.

3. Una ‘valigia’ leggera: portare in uno zaino o in valigia il necessario ed il minimo indispensabile. Visto che dovrete camminare tanto ed il viaggio sarà lungo, meglio non caricare eccessivamente la propria borsa. Portare vestiti, scarpe, calzini, mutande, una tenda, camicie, sacco a pelo e qualunque altra cosa vi serva veramente per il viaggio, senza esagerare.

4. Non perdere mai la fiducia: altro elemento importante per il vostro viaggio in autostop è la fiducia in voi stessi e verso gli altri. Questo vi porterà a trovare aiuto nelle persone che, se pur sconosciute, vi offriranno il proprio aiuto. Davanti ad una salita sarete pronti per la scalata.

5. Essere comunicativi, pronti a conoscere nuove persone: una delle cose più belle di fare l’autostop è la possibilità di conoscere nuove persone ogni giorno. Essere pronti ad un dialogo informale e sincero è fondamentale. Dal comportamento delle persone si possono capire tante cose e molte volte imparare.

6. Partire negli orari giusti: per trovare un passaggio è bene muoversi in orari precisi, evitando di proseguire il viaggio a poche ore dal tramonto. Questo perchè le persone di notte hanno più timore di dare un passaggio ad uno sconosciuto e soprattutto viaggiare di notte rende meno sereno anche l’autostoppista.

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